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| STORIA |
Le
origini del luogo e dell'intero territorio nocetano sono molto
antiche. Come si sa, la conquista romana di queste terre risale
presumibilmente agli anni intorno al 183 a.C.Si pensa che, già
prima dei Romani, queste zone fossero conosciute dai Liguri
e dai Celti,i primi insediatisi sulle alture appenniniche, gli
altri nelle ampie estensioni della valle del Po. Queste popolazioni
che avevano un'economia prevalentemente pastorale, intrecciavano
parte dei loro scambi commerciali lungo le valli e le direttrici
degli affluenti del Po. Importanti insediamenti di tipo viario
e infrastrutturale sono testimoniati nella località di Ponte
Taro, ove doveva sorgere l'omonimo ponte romano per il transito
in direzione di Parma.
Per avere la prima menzione del nome di Noceto bisogna aspettare
l' 835, anno a cui risale il cosidetto privilegio della regina
Cunegonda, moglie di re Bernardo,con cui si concedevano al Monastero
di S. Alessandro terre nei dintorni di questo centro.
Nel 1077, da possedimento dei Vescovi di Parma,Noceto passa
alle mani degli Este, Ugo e Folco, figli di Azzo II. I discendenti
di casa d'Este, dovettero difendere il territorio dalle mire
espansionistiche dei Pallavicino, i quali, tuttavia, con Oberto
II il Grande, Marchese di Busseto, riuscirono a riceverne l'investitura
nel 1249, per mano dell'Imperatore Federico II di Svevia. Spetta
a lui, la costruzione del nuovo castello attorno a cui nasceva
il borgo che era in massima parte formato di case modeste, appoggiate
alle mura di cinta, costruite sulle fondazioni degli antichi
edifìci di servizio.
L'Organizzazione territoriale dei Farnese, Duchi di Parma a
partire dal 1545, portò a forme di razionalizzazione nell'uso
del suolo agricolo, in forza della costruzione di una rete di
canali irrugui, dei quali sono ancora evidenti le tracce e i
corsi (Sanvitale, Forcello ecc.). A Noceto, succedutisi ai Rossi
i Sanvitale, la loro presenza fu decisiva al fine di accostare
le vicende di questo borgo della prima fascia collinare a quelle
degli altri paesi di pianura.
È col 1795, alla nascita della Repubblica Cisalpina,
che Noceto viene elevato a dignità di Comune.
Le vicende dello Stato post-unitario vedono questo paese partecipare
direttamente ai grandi fenomeni sociali di promozione e progresso
del proletariato delle campagne. Ciò accade soprattutto con
il famoso sciopero del 1908.
Nel 1914 si giungeva alla formazione del Primo Consiglio Comunale
democraticamente eletto, che vedeva la prevalenza di consiglieri
socialisti. Dopo la revisione dell'assetto locale compiuta dal
regime fascista con il ripristino della carica podestariale,
prima ancora della nascita della Repubblica (2 giugno 1946),
rinasceva il Consiglio Comunale liberamente eletto dalla volontà
del popolo. A Noceto ciò avveniva nella primavera di quell'anno,l'
8 aprile 1946.
(Tratto dal libro pubblicato dallo scrittore Quarantelli) |
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